ImmigrazioneOggi, video informazione quindicinale in nove lingue su immigrazione, asilo e cittadinanza
  Approfondimenti   |   Oblò   |   News ed Eventi   |   Le vostre domande   |   Blog Hyrja ne videoweb اتجه إلى الفيديو وأب 请到网络录像 Allez au vidéoweb Go to the Videoweb Du-te la videoweb!Vete al vídeo web Зайти у videoweb

News ed eventi
19 ottobre 2009

Voto alle amministrative, cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia, insegnamento del Corano a scuola: sono le proposte comuni di Fini e D’Alema.
Dal meeting “Dialoghi Asolani” un documento comune delle Fondazioni “Farefuturo” e “Italiani Europei”.


L’ora di religione anche per gli studenti musulmani, la cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia, il voto alle amministrative, la condanna dell’uso strumentale della paura. Sono i temi che hanno segnato il dibattito del meeting dei Dialoghi Asolani, laboratorio di confronto bipartisan organizzato dalle Fondazioni FareFuturo e ItalianiEuropei e dai rispettivi politici di riferimento, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema.
Ad animare la discussione è stata la proposta del viceministro Adolfo Urso per l’introduzione nelle scuole pubbliche e private dell’insegnamento dell'Islam, facoltativo e alternativo a quello cattolico, per evitare di lasciare i piccoli musulmani “nei ghetti delle madrasse e delle scuole islamiche integraliste”.
Per Urso gli insegnanti dovrebbero essere reclutati con criteri pubblici “docenti riconosciuti, italiani che parlano in italiano. Al limite anche imam, a patto che abbiano i requisiti e che siano registrati in un apposito albo”.
Le due fondazioni hanno anche presentato delle proposte sulle politiche per l’immigrazione, rilevando una certa convergenza nei contenuti.
Nel paper di FareFuturo, in cui si criticano le campagne basate sulla paura e si parla di un’Italia “multietnica” già da decenni, si legge anche l'appoggio alla proposta di legge sulla cittadinanza Granata-Sarubbi in discussione alla Camera: cittadinanza dopo cinque anni, in cambio di esame di lingua e test di cultura, diritto di voto amministrativo, status giuridico a 10 anni per i figli di immigrati nati in Italia, meno discrezionalità dell’atto di concessione.
Il dossier di ItalianiEuropei, presentato dall'ex sottosegretaria Marcella Lucidi, concorda con il primo in alcuni punti (cittadinanza, diritto di voto), in altri va oltre (cittadinanza subito ai figli degli stranieri nati in Italia) e lancia il concetto di “cittadinanza sociale”, chiedendo di svincolare il permesso di soggiorno dalla durata del contratto di lavoro.
Idee che saranno messe, nero su bianco, nei prossimi giorni, in un documento congiunto di sintesi delle due fondazioni con tre proposte politiche: cittadinanza alle seconde generazioni, voto amministrativo ed insegnamento dell’islam per gli studenti che lo chiedono.
Nel loro intervento, i due leader Fini e D’Alema hanno sottolineato entrambi che non è possibile trattare con risposte “miopi” o “primitive” le esigenze poste dalla società attuale.
(Red.)


Home
   
Perché ImmigrazioneOggi
Newsletter
Link utili
Redazione
    © 2006-2009, Studio Immigrazione s.a.s.