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2 luglio 2009
I respingimenti in mare “rendono impossibile l’accesso alla richiesta di asilo politico”.
Il Commissario del Consiglio d’Europa torna ad accusare il Governo italiano.
La politica dei respingimenti in mare “rende praticamente impossibile l'accesso alla richiesta d'asilo politico da parte di persone che ne hanno bisogno”. A puntare il dito - ancora una volta - contro le politiche in materia di immigrazione del Governo italiano, è il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, per il quale “questa situazione non può continuare”. Se così fosse, ha lasciato intendere il Commissario intervistato da Klaus Davi per KlausCondicio, in onda su YouTube, “le istituzioni europee non potrebbero fare a meno di intervenire”.
Hammarberg ha detto che “il Primo ministro Berlusconi e il Ministro degli interni Maroni hanno assolutamente ragione quando dicono che non tutte le persone che arrivano in Italia hanno diritto all'asilo. Tuttavia, hanno certamente diritto a richiederlo e, con i respingimenti, questo viene loro negato, così come viene negata la possibilità che le ragioni portate avanti da queste persone siano valutate secondo i principi dei diritti umani”.
Il Commissario ha poi ammonito che, “qualora dovesse proseguire anche nei mesi estivi la politica dei respingimenti d'immigrati clandestini intrapresa dal Governo italiano, le istituzioni europee non potrebbero fare a meno di intervenire”.
Hammarberg non ha precisato il tipo di intervento delle istituzioni internazionali “perché ne discuteremo a livello del Consiglio d'Europa. È un problema che non riguarda solo l'Italia ed esiste anche il rischio che passi ad altri Paesi, se il Consiglio d'Europa e le istituzioni europee non esprimeranno un'opinione ferma al riguardo”.
L’intervista su YouTube.
(Red.)
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