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11 febbraio 2009
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Il Parlamento europeo si mobilita contro le mutilazioni genitali femminili.
La Commissione diritti della donna approva una risoluzione dell’italiana Moscardini.
La Commissione diritti della donna dell’Europarlamento ha approvato ieri una risoluzione dell’italiana Cristiana Muscardini che invita l’Ue ad attuare una strategia europea contro la mutilazione genitale femminile.
I parlamentari chiedono alla Commissione Ue di includere nelle direttive per l’immigrazione delle sanzioni, anche penali, per chi pratica la mutilazione. Con il voto di ieri si chiede anche che vengano introdotte delle clausole nei negoziati per la cooperazione con i Paesi terzi per penalizzare quelli che non si adoperano contro tale pratica.
Secondo la risoluzione, che sarà votata dalla plenaria della prima metà di marzo, i medici e il personale sanitario dovrebbero essere obbligati a segnalare tutti i casi di mutilazione genetiche alle autorità competenti e gli autori dovrebbero essere perseguiti. Sono circa mezzo milione le donne in Europa che hanno subito una mutilazione genitale, pratica diffusa in particolare fra le donne immigrate e rifugiate.
(Red.)
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