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28 gennaio 2008
Fondazione Ismu: irregolarità al “minimo storico”.
Presentato il tredicesimo Rapporto sulle migrazioni: 350 mila irregolari a fronte di 4 milioni di presenze regolari. Gli immigrati contribuiscono al Pil per l’8,8%.
Il tredicesimo Rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu, presentato a Milano lo scorso 26 gennaio, indica tra le novità dello scorso anno la diminuzione di stranieri irregolari “al minimo storico”.
Si tratta, secondo le stime dell’Istituto, di circa 350mila persone contro i 4 milioni di stranieri regolarmente presenti. Il tasso di irregolarità ha visto una flessione soprattutto grazie al decreto flussi del 2006, che ha registrato una diminuzione del 46,3% nel numero dei clandestini.
Complessivamente - indicano all’Ismu - gli stranieri rappresentano il 6% della popolazione italiana (in un anno sono cresciuti dell'8,7%) e contribuiscono per l'8,8% del Pil. Il presidente di Ismu, Paolo Ranieri, invita però a leggere il fenomeno delle migrazioni “in un'ottica prospettica”: dallo studio emerge infatti che i flussi di stranieri non riusciranno a contrastare l'invecchiamento della popolazione italiana. Infine lo studio ha calcolato i costi della criminalità straniera in 7 miliardi di euro l'anno: più di un terzo (2,7 miliardi) è legato alle violenze sessuali.
(Red.)
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