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16 dicembre 2008
Ue: iniziato a Taormina l’incontro dell’Olive Group, la riunione informale dei ministri degli esteri dei Paesi Ue del Mediterraneo.
L’immigrazione al centro dell’agenda dell’incontro. Frattini auspica un accordo Ue-Libia.
Un accordo dell’UE con la Libia per fronteggiare il fenomeno degli sbarchi. Per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, non basta il patto tra Roma e Tripoli siglato alla fine di agosto, ma c’è bisogno di un’azione a livello comunitario.
Così il titolare della Farnesina ha introdotto con i giornalisti l’incontro informale dell’Olive Group iniziato ieri a Taormina.
“Oggi e domani qui a Taormina - ha detto Frattini - discuteremo anche di come impostare il futuro accordo Ue-Libia, che, naturalmente, comprenderà il tema migratorio”.
Quella siciliana è la sesta riunione informale dei ministri degli Esteri dei dieci Paesi mediterranei della Ue, “Olive group”, (Italia, Bulgaria, Francia, Grecia, Cipro, Malta, Spagna, Portogallo, Romania e Slovenia) che ha l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra partner mediterranei su materie di interesse comune nell’ambito della Politica Europea di Vicinato (PEV).
Tra i temi in agenda, nella due giorni di Taormina, i ministri discuteranno degli “effettivi meccanismi di solidarietà fra gli Stati membri e di cooperazione con i Paesi terzi, per attuare al più presto misure concrete volte, in particolare, a contrastare l'immigrazione illegale, e a migliorare la cooperazione fra i 27 nella gestione dei flussi migratori”.
I risultati raggiunti dalla riunione di Taormina saranno ovviamente portati all'attenzione della presidenza di turno della Ue della Repubblica Ceca.
(Red.)
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