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Salute e Benessere

I lavoratori immigrati qualificati sono vittime di infortuni tre volte più degli altri.

Indagine del Canadian Community Health Surveys su 63 mila infortunati.


Alberto Colaiacomo

Se un immigrato è troppo qualificato per l’impiego che svolge ha una probabilità tre volte maggiore di infortunarsi sul lavoro.
È quanto emerge da una ricerca del Canadian Community Health Surveys pubblicata online sulla rivista Injury Prevention.
Lo studio ha confermato come le barriere linguistiche e le difficoltà all’accesso dei servizi sanitari contribuiscono ad aumentare il rischio di incidenti o di sviluppare problemi psicologici durante le ore lavorative.

In Canada, nel 2008, un quarto dei dipendenti immigrati di età compresa tra i 25 e i 54 anni è risultato fin troppo qualificato per il lavoro che svolgeva. L’indagine ha elaborato oltre 63.500 risposte raccolte sottoponendo a test che analizzavano il rapporto immigrazione-infortunio tra diversi gruppi di lavoratori tra il 2003 e il 2005.

“Avere un livello di istruzione che superi i requisiti del lavoro – scrivono i medici – è associato ad un più alto rischio di farsi male sia per gli uomini sia per le donne”. Un aumento degli infortuni che per le donne smette di manifestarsi se alle lavoratrici viene garantito l’appagamento di alcune esigenze relative alla vita familiare.

Per i ricercatori, oltre a una situazione di frustrazione, la correlazione tra i due aspetti è spiegabile anche dalla scarsa dimestichezza degli immigrati qualificati nell’affrontarte lavori manuali in modo sicuro.

Injury Prevention.

 
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