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Salute e Benessere

Gruppi post interruzione di gravidanza nel reparto di ginecologia dell’A.O. San Carlo Borromeo di Milano

a cura della
Società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM)

Dagli atti dell’XI Congresso Nazionale
19-21 maggio 2011

C. Parravicini, Cooperativa Crinali di Milano - M. Buscaglia e P. Hassibi, A.O. San Carlo Borromeo di Milano

Contatto: Claudia Parravicini


Obiettivi
Il progetto prevede la conduzione di gruppi post i.v.g. il giorno stesso dell’intervento nelle stanze del reparto di ginecologia. Vengono coinvolte le donne straniere e le donne italiane presenti in reparto. L’obiettivo principale è che le donne, a partire dal gruppo e dalla condivisione del proprio vissuto, riescano ad integrare l’esperienza dell’intervento e che questo diventi un momento evolutivo, di presa di coscienza di se stesse, della propria salute e della propria situazione relazionale. L’obiettivo più specifco è quello di contenere l’ansia che le donne esprimono, accogliendo le paure relative all’esito dell’intervento e anche la tristezza che spesso emerge. Viene verifcata la scelta contraccettiva di ogni donna e si danno informazioni relative ai diversi metodi anticoncezionali. Il nostro desiderio è che la donna rifetta sul contraccettivo, soprattutto sul suo atteggiamento rispetto ad esso. E che ritorni alla visita di controllo per poterne riparlare con più calma con l’operatrice del servizio. Sul lungo periodo lo scopo di questi gruppi è di contrastare il fenomeno della recidiva.

Metodi
Presenza di una psicologa e di una mediatrice linguistico culturale (di lingua rumena o spagnola) all’interno del reparto di ginecologia, nei due giorni che viene effettuata l’i.v.g. presso l’ospedale San Carlo. La presenza della mediatrice facilita la comunicazione con le donne straniere. Inoltre: supervisioni e giornate di formazione per gli operatori coinvolti nel progetto; utilizzo e distribuzione di materiale in lingua relativo ai metodi anticoncezionali; coinvolgimento di tutte le donne presenti in reparto, italiane e straniere, non solo le donne inviate dal Centro di salute e ascolto interno all’ospedale San Carlo presso il quale lavora la psicologa che conduce i gruppi.

Risultati
L’esperienza dei Salute della donna, a cura della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, gruppi post i.v.g. è iniziata nel luglio 2006. Negli ultimi anni abbiamo potuto rilevare un effettivo aumento dei ritorni alla visita post i.v.g. presso il servizio per le donne immigrate interno all’ospedale San Carlo (2007: 37% - 2008: 39% - 2009: 42% - 2010: 39%). Considerando che nel 2005 i ritorni erano del 16% ci sembra che l’esperienza sia da considerarsi molto positiva.

Conclusioni
È stato possibile attraverso i gruppi post i.v.g. creare uno spazio significativo di ascolto, da parte delle donne delle nostre informazioni e da parte nostra dei loro vissuti, di condivisione del valore di prendersi cura del proprio corpo, della propria sessualità. Il confronto spesso si è allargato ai temi che riguardano la donna al di là del momento specifco dell’i.v.g., si è parlato tanto dei figli già esistenti, a volte lasciati al paese d’origine, del lavoro, delle relazioni con i compagni, della difficile condizione di donne immigrate. È importante sottolineare l’unicità di questo spazio di incontro fra donne che provengono da realtà e da mondi così diversi e che si ritrovano insieme, uguali, semplicemente donne. Sarebbe importante poter proseguire questa esperienza, ma, soprattutto, riuscire a estenderla ad altre realtà ospedaliere. Infatti si tratta di un intervento che ha scopo preventivo (rispetto ad esempio alla recidiva) e di empowerment della donna rispetto alla propria salute, obiettivi che anche il Ministero della Sanità ha posto come fondamentali nell’ottica di miglioramento della salute pubblica.

 
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