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Salute e Benessere

Prevenzione IVG donne migranti

a cura della
Società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM)

Dagli atti dell’XI Congresso Nazionale
19-21 maggio 2011

Scassellati G., Bulcu M., Monami L., Angelucci M.A. - Amb. Salute Riproduttiva Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma

Contatto: Giovanna Scassellati


Obiettivi
Presso il Centro regionale per l’applicazione della L.194/78 dell’AO S. Camillo Forlanini afferiscono al mese in media 120 donne straniere, con o senza permesso di soggiorno, per far fronte a problematiche legate a gravidanze non desiderate e per ricorrere all’IVG. In collaborazione con l’èquipe sanitaria è stato istituito il servizio di mediazione culturale che effettua consulenza contraccettiva e fornisce alle coppie informazioni sui diritti delle donne lavoratrici in Italia al fine di prevenire recidività al ricorso all’IVG. Qualora la donna decida di portare avanti la gravidanza viene assicurata l’assistenza fino al momento del parto e puerperio. La mediazione culturale è parte integrante del percorso assistenziale.

Metodi
Accoglienza multilingue, mediazione culturale, informazione sanitaria, educazione alla salute riproduttiva, lavoro di rete con altri servizi ed associazioni, informazione sui diritti delle donne lavoratrici e sul funzionamento dei servizi sanitari.

Risultati
Aumentata richiesta di consulenza contraccettiva. Aumentato inserimento di IUD nelle donne migranti afferenti al servizio. Maggior integrazione del team della mediazione culturale con gli operatori sanitari del sevizio ed ampliamento delle attività di mediazione culturale agli altri reparti.

Conclusioni
L’accoglienza delle donne straniere al D.H. L.194 dell’AO viene effettuata dalle mediatrici culturali che assicurano un servizio multilingua, forniscono una corretta informazione sulle tecniche di controllo delle nascite ed il loro lavoro è integrato con le attività del servizio. Dai dati di servizio emerge aumentata richiesta di consulenza contraccettiva da parte delle donne migranti, adozione di metodi contraccettivi e diminuzione dei pregiudizi verso i metodi di controllo delle nascite. A ciò si può correlare una più marcata consapevolezza del proprio corpo e del diritto alla salute riproduttiva. Dalla nostra esperienza clinica possiamo affermare che la presenza della mediazione culturale può essere considerata un indicatore di qualità del servizio sanitario. Tenuto conto dei risultati ottenuti e dell’esigenza del servizio presso il DH L. 194 l’équipe di mediazione culturale dell’AO S. Camillo Forlanini ha la sua postazione fissa presso il DH L.194.

 
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