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22 ottobre 2013
Minori stranieri con gravi problemi psicofisici: la Caritas di Roma attiva uno sportello per aiutare i genitori.
L’articolo 31 del Tui prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per “l’ingresso o la permanenza del familiare”.


L’articolo 31 del Testo Unico Immigrazione (Tui), prevede che il Tribunale per i minorenni “per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni della presente legge”.
Questo consente a molti cittadini stranieri seppure irregolarmente soggiornanti per motivi e storie personali e di vita diverse, di vedersi regolarizzare la propria condizione giuridica con il rilascio di un permesso di soggiorno che, peraltro, consente loro di lavorare.
A questo riguardo, il settore legale del Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma ha attivato uno sportello allo scopo di: monitorare ed aggiornare la normativa, la giurisprudenza e le prassi seguite; monitorare il fenomeno attraverso i servizi della Caritas di Roma; effettuare dei colloqui a seguito delle segnalazioni in cui si verifica la situazione dello straniero, la condizione giuridica, ecc..; intervenire presso gli organi preposti (Tribunale per i minorenni, Questura ecc.).
Per maggiori informazioni visita il sito.

(Caritas Roma)



 
 
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